Una strada percorsa di notte, un motore lasciato acceso, una conversazione interrotta dall’apertura di una porta. Il noir comincia spesso da dettagli piccoli, capaci di far intuire che qualcosa sta per succedere. Prima ancora della trama, arriva la tensione.

È un territorio che i Calibro 35 conoscono bene. Con “Ellroy vs L.A.”, pubblicato il 9 ottobre da Record Kicks, il gruppo lo attraversa seguendo lo sguardo di James Ellroy, uno scrittore che ha trasformato Los Angeles in un luogo letterario pieno di ossessioni, violenza e contraddizioni.

Il disco nasce dalle musiche composte per l’omonimo documentario di Francesco Zippel, prodotto da Quoiat Films: un incontro tra il racconto dello scrittore, i materiali d’archivio della città e il lavoro della band, ripresa anche durante le registrazioni. Quasi una musica a programma, un poema sinfonico in dodici tracce nelle quali il rapporto con le immagini diventa il punto di partenza di una narrazione musicale autonoma.

Ritratto promozionale dei Calibro 35, pubblicato nella scheda ufficiale Ponderosa

Il ritmo mette in moto la storia

L’aspetto più interessante di questo progetto è il modo in cui i Calibro 35 organizzano il movimento; al centro delle composizioni c’è sempre il groove serratissimo tenuto dalla batteria di Fabio Rondanini e dal basso di Roberto Dragonetti ma attraversando quelle pulsazioni si susseguono episodi musicali come in un montaggio cinematografico serrato: un timbro cambia il carattere della scena, un intervento dei fiati introduce un’ombra, una sospensione lascia aperta una domanda, un fill di batteria lancia un inseguimento tematico al fulmicotone. Alle tastiere ed ai fiati Enrico Gabrielli, alle chitarre, all’organo e ai sintetizzatori Massimo Martellotta; dalle retrovie produzione e missaggio di Tommaso Colliva.

“Riots” offre una buona porta d’ingresso: la batteria guarda al passo dell’hip hop, mentre il disegno insistente del clavinet e le risposte della chitarra accumulano tensione. Dentro lo stesso brano convivono la memoria delle colonne sonore e una sensibilità ritmica che appartiene al presente. Il riferimento agli anni Settanta diventa così materiale da lavorare, con connessioni che arrivano al funk americano e alle produzioni urban contemporanee.

L’apertura di “Black Dahlia” mette subito in primo piano il lato più inquieto del progetto: organi, crescendo e scatti ritmici preparano un ascolto fatto di cambiamenti di prospettiva. Il piacere sta anche in questo, nella possibilità di seguire la musica come si seguirebbe un’inquadratura: cercando il particolare che potrebbe modificare il senso di tutto il resto.

Copertina di Ellroy vs L.A. dei Calibro 35, con il ritratto di James Ellroy
La copertina di “Ellroy vs L.A.”, dalla scheda ufficiale Record Kicks.

Anche la tensione ha bisogno di respirare

Il disco trova una parte importante del proprio equilibrio nei momenti in cui allenta la presa.

Le due parti di “The Big Nowhere” aprono spazi più raccolti e notturni; “Pacific Safari” lascia affiorare una componente psichedelica che modifica la percezione del percorso. “Vacation and Probation” riporta invece in evidenza l’energia del funk. Sono differenze di temperatura che aiutano l’album a svilupparsi oltre l’impatto dei singoli episodi.

La riserva critica riguarda proprio il controllo: una macchina ritmica tanto precisa può talvolta ridurre la sensazione di rischio. Per questo assumono valore le deviazioni, le pause e i passaggi nei quali il suono sembra cercare un’altra direzione. “LSD on Sunset Blvd”, con il suo intreccio di ritmo, fiati e psichedelia, concentra bene questa tensione tra disciplina e movimento.

A chiudere arriva “Moonlight Sonate”, rilettura della Sonata al chiaro di luna di Beethoven. La scelta nasce dal rapporto di Ellroy con quel compositore e introduce un’ulteriore prospettiva nel paesaggio del disco. Dopo le pulsazioni metropolitane, resta spazio per una forma diversa di inquietudine, più intima e trattenuta.

Ascolta l’album completo

Le dodici tracce di Ellroy vs L.A., nel player Spotify dell’album.

Al Fusolab, dentro il racconto

Al Fusolab di Roma, la sera del 22 ottobre, la mia attenzione si è spostata continuamente dai musicisti allo schermo. I Calibro 35 presentavano le musiche di “Ellroy vs L.A.” nell’ambito di #ALTRNTV, per la Biennale MArteLive, mentre alle loro spalle scorrevano immagini e parole legate al racconto dello scrittore. Era proprio questo rapporto a dare una direzione allo spettacolo: la musica incontrava il volto e la memoria di Ellroy, entrando nella sua Los Angeles.

Mi sono trovato a seguire due movimenti contemporaneamente. Da una parte il lavoro dei musicisti, il gesto concreto che produce il suono; dall’altra le associazioni suggerite dalle proiezioni. Il risultato è stata un’entusiasmante polifonia audiovisiva: un volto o una frase potevano cambiare il significato di ciò che stavo ascoltando, portando in primo piano un’inquietudine che, nel disco, rimane affidata all’immaginazione.

Il progetto dal vivo intreccia il materiale della nuova colonna sonora con una selezione del repertorio dei Calibro 35, accompagnandolo con frammenti dell’intervista a Ellroy, immagini storiche di Los Angeles e visual. Ho trovato interessante questa continuità: il nuovo lavoro si inserisce in una ricerca che attraversa da tempo il cinema, il funk e la scrittura strumentale della band.

La parte che mi ha coinvolto maggiormente è stata la possibilità di scegliere dove soffermarmi. Potevo seguire il racconto sullo schermo oppure concentrarmi sui musicisti, ritrovando ogni volta un collegamento diverso. Il concerto chiedeva attenzione, ma lasciava anche spazio alla libertà dell’ascolto.

Di questa tappa romana mi resta soprattutto il dialogo tra esecuzione e immagini. Sul palco, l’universo di “Ellroy vs L.A.” acquistava una presenza concreta: quella di musicisti impegnati a dare ritmo, colore e tensione a una storia.

Calibro 35 · Ellroy vs L.A.

Vacation and Probation, su YouTube

Il teaser ufficiale del singolo, con immagini tratte dal documentario di Francesco Zippel.

Le prossime date del tour

Calibro 35 vs. L.A. prosegue in Italia e in Europa. Ecco gli appuntamenti annunciati dopo l’uscita di questo articolo.

Calibro 35 vs. L.A. · Novembre 2026 – gennaio 2027
DataCittàLuogo
Madrid · SpagnaBabylon Club
Ranica (BG)Druso
MilanoTriennale Milano TeatroDue set: ore 21:00 e ore 23:00
Lubiana · SloveniaGala Hala
Belgrado · SerbiaKC Grad
Zagabria · CroaziaVintage Industrial Bar
GenovaTeatro Verdi
ForlìAuditorium Conad – Città di Forlì
Saluzzo (CN)Cinema Teatro Magda Olivero

Calendario verificato il 3 novembre 2026. Informazioni, aggiornamenti e biglietti sul sito ufficiale dei Calibro 35 e su Ponderosa.

Immagini e riferimenti: copertina e ritratto promozionale dalla scheda ufficiale Record Kicks e dalla pagina della band; secondo ritratto dalla scheda Ponderosa. Le immagini della band sono ritratti promozionali. Date del tour · Galleria fotografica del concerto al Fusolab · Album, crediti e Bandcamp.