Ci sono film nei quali la musica non si limita ad accompagnare le immagini: ne custodisce il tempo, ne anticipa le emozioni e continua a risuonare quando lo schermo si spegne.
È da questa idea che nasce Echi di Storie, la rassegna promossa e organizzata dalla Città di Tivoli che, dal 2 agosto al 6 settembre, porta sei proiezioni all’aperto in altrettanti luoghi del territorio. Prima di ogni film, un intervento musicale dal vivo affidato ad artisti, associazioni e scuole locali accompagna il pubblico dentro l’atmosfera della storia.
Non si tratta necessariamente di riprodurre una colonna sonora. Il preludio può attraversare il periodo storico, il carattere dei personaggi, i temi narrativi o l’immaginario musicale della pellicola, offrendo una prima chiave di lettura prima ancora dell’inizio della proiezione.
Il programma ufficiale di Echi di Storie mette così in relazione sei film molto diversi e sei identità musicali altrettanto riconoscibili: le Charmonie, il Domenico Rizzuto Trio, il Davide Ambrosi Trio, Tobias Nicoletti, Giulia Lorenzoni e gli Sketchy.
2 agosto: le Charmonie aprono la porta di Fantàsia
La rassegna ha preso il via domenica 2 agosto al Parco Arcobaleno di Tivoli Terme con La storia infinita di Wolfgang Petersen e un’introduzione musicale affidata alle Charmonie.
L’associazione tiburtina, fondata da Sara Narzisi, Silvia Narzisi e Rita Gentili, porta avanti un’idea di musica corale aperta, inclusiva e accessibile. Il suo lavoro comprende repertori italiani e internazionali riletti attraverso arrangiamenti vocali originali, progetti dedicati ai più giovani e percorsi nei quali il canto incontra anche la lingua dei segni.
Affidare alle voci l’apertura di La storia infinita è stato un modo particolarmente efficace per entrare nel regno di Fantàsia. La voce umana, quando rinuncia alla protezione degli strumenti, possiede qualcosa di antico e immaginifico: può evocare un racconto, suggerire una presenza e creare uno spazio sospeso tra ciò che è reale e ciò che ancora deve apparire.
Il primo intervento ha quindi chiarito immediatamente lo spirito della rassegna: non un concerto aggiunto alla proiezione, ma una soglia musicale attraverso la quale raggiungere il film.
9 agosto: il Domenico Rizzuto Trio tra jazz, elettronica e riscatto
Il secondo appuntamento è in programma domenica 9 agosto nel parco del Bivio di San Polo, prima della proiezione di Full Monty.
L’introduzione, curata dal Centro Diffusione Musica, vedrà protagonista il Domenico Rizzuto Trio, formazione guidata dal trombettista, percussionista e compositore calabrese.
La ricerca di Rizzuto nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità. Il suo percorso attraversa la tromba jazz, le percussioni afro-cubane, la musica improvvisata, l’elettronica e le sonorità mediterranee. Nella formazione in trio questi elementi dialogano con la chitarra elettrica e la batteria, mescolando jazz, rock psichedelico, ritmo e atmosfere più sospese.
È un linguaggio adatto a introdurre Full Monty, film nel quale sei uomini rimasti senza lavoro provano a ricostruire insieme dignità e fiducia. La storia alterna disagio sociale, ironia, amicizia e desiderio di riscatto; allo stesso modo, la musica di Rizzuto può passare dalla tensione alla leggerezza, trasformando frammenti apparentemente inconciliabili in un racconto comune.
Il preludio non avrà quindi il compito di imitare le celebri sequenze musicali del film, ma potrà prepararne il terreno emotivo: una musica collettiva per una storia in cui la possibilità di ricominciare nasce proprio dal gruppo.
16 agosto: Davide Ambrosi Trio verso La città incantata
Domenica 16 agosto Echi di Storie raggiungerà il Parco Andersen di Villa Adriana. Prima della proiezione de La città incantata di Hayao Miyazaki si esibirà il Davide Ambrosi Trio, con un’introduzione curata da Opifici Sonori.
Davide Ambrosi è chitarrista, compositore, produttore e arrangiatore. La sua formazione jazzistica si unisce a un linguaggio capace di muoversi tra soul, funk, fusion e rock, come emerge dal suo profilo musicale pubblico.
Questa versatilità può diventare uno strumento prezioso per avvicinarsi al mondo di Miyazaki. La città incantata è infatti una storia di passaggio: Chihiro entra in un luogo governato da regole sconosciute, incontra creature ambigue e deve imparare a riconoscere la propria identità senza perdere il suo vero nome.
Il trio potrà accompagnare il pubblico verso questo universo alternando melodia, spazio e improvvisazione. La chitarra, sostenuta dal dialogo ritmico degli altri strumenti, può suggerire meraviglia e inquietudine senza spiegare ciò che sta per accadere.
Sarà un preludio dedicato alla trasformazione: il momento in cui il quotidiano comincia lentamente a cambiare forma e la musica conduce l’ascoltatore oltre la soglia.
23 agosto: Tobias Nicoletti e il pianoforte sull’oceano
Per il quarto appuntamento, domenica 23 agosto a Campolimpido, il rapporto tra musicista e film diventa ancora più diretto. Prima de La leggenda del pianista sull’oceano sarà infatti protagonista il pianista Tobias Nicoletti, con un intervento curato da Jungle Music Factory.
Nicoletti ha sviluppato la propria formazione tra gli studi dedicati al jazz, all’armonia e all’improvvisazione presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e il diploma conseguito al Conservatorio di Frosinone. La sua attività attraversa formazioni differenti, dal duo al trio e al quartetto, con un repertorio che può mettere in dialogo jazz, musica classica e linguaggi contemporanei.
Nel film di Giuseppe Tornatore il pianoforte non è un semplice elemento della scena. È la lingua attraverso la quale Novecento comprende il mondo, racconta le persone che salgono sul Virginian e misura la distanza tra la nave e una terraferma che non riuscirà mai davvero ad abitare.
L’intervento di Nicoletti potrà lavorare proprio su questa centralità dello strumento. Davanti a una storia in cui ogni passeggero sembra possedere una propria musica, il pianoforte diventa memoria, improvvisazione e paesaggio.
Prima dell’oceano cinematografico arriverà dunque un pianoforte reale, suonato sotto il cielo estivo di Campolimpido: un invito ad ascoltare non soltanto le note, ma anche lo spazio e il silenzio che le separano.
30 agosto: Giulia Lorenzoni nello sguardo di Amélie
Domenica 30 agosto la rassegna tornerà a Villa Adriana, questa volta al Parco Paterno, per Il favoloso mondo di Amélie. L’introduzione musicale di Opifici Sonori sarà affidata a Giulia Lorenzoni.
Cantante e autrice attiva nella scena jazzistica, Lorenzoni costruisce il proprio linguaggio sull’incontro tra melodia, parola e libertà improvvisativa. Nel progetto Italian Stories, presentato anche alla Casa del Jazz, la scrittura originale in italiano attraversa atmosfere intime, ironiche ed energiche, trasformando la voce in uno strumento narrativo.
È una sensibilità particolarmente vicina al mondo di Amélie Poulain. Il film di Jean-Pierre Jeunet osserva Parigi attraverso dettagli minimi, coincidenze, piccole manie e gesti quasi invisibili. Anche la voce può funzionare così: non soltanto come esposizione di una melodia, ma come lente capace di ingrandire una parola, un’esitazione o una sfumatura.
L’intervento di Giulia Lorenzoni potrà accompagnare il pubblico dentro questa dimensione sospesa tra jazz, racconto e immaginazione. Non una copia della celebre colonna sonora, ma uno sguardo musicale affine alla protagonista: curioso, delicato, ironico e disposto a trovare qualcosa di straordinario nelle cose apparentemente più semplici.
6 settembre: gli Sketchy rileggono l’energia dei Blues Brothers
La conclusione di Echi di Storie è prevista domenica 6 settembre all’Anfiteatro di Bleso, nel centro di Tivoli. Prima della proiezione di The Blues Brothers si esibiranno gli Sketchy – Trame Acustiche, con un preludio curato da Jungle Music Factory.
Il quartetto è formato da Cristina Romani alla voce, Luca Menicucci alla chitarra acustica, Marco Corrirossi al contrabbasso e Fabrizio Candidi alle percussioni. La formazione e i suoi generi di riferimento sono riportati nella scheda pubblica degli Sketchy.
La loro identità nasce dalla trasformazione: brani italiani e internazionali vengono smontati e ricostruiti attraverso arrangiamenti originali, affidati a strumenti acustici. Pop, blues, funk, jazz, folk, reggae e sonorità provenienti da differenti tradizioni entrano così in un repertorio moderno, energico ma attento ai dettagli.
Il confronto con The Blues Brothers promette di essere particolarmente interessante. Il film di John Landis è una dichiarazione d’amore per il soul, il blues e il rhythm and blues, ma è anche un racconto di ritmo, amicizia e ostinazione.
Gli Sketchy potranno riportare quell’energia a una dimensione essenziale: la voce al centro, la chitarra a costruire la trama armonica, il contrabbasso a dare profondità alle basse frequenze e le percussioni a tenere in movimento il racconto. Un modo per ricordare che il groove non dipende dalla quantità degli strumenti, ma dall’intesa tra chi li suona.
Sarà una conclusione coerente con l’intera rassegna: un film musicale introdotto da una formazione che fa dell’arrangiamento e della rilettura il proprio tratto distintivo.
Prima si ascolta. Poi si guarda.
Echi di Storie · Percorsi tra musica e cinema
Una rassegna che mette in rete il territorio
Dietro i sei interventi non c’è soltanto una successione di artisti. Echi di Storie mette in relazione realtà musicali già attive sul territorio: Jungle Music Factory, Urban Monkey APS, Centro Diffusione Musica, Opifici Sonori e Charmonie APS.
Anche i luoghi fanno parte del racconto. La rassegna attraversa Tivoli Terme, il Bivio di San Polo, Villa Adriana, Campolimpido e il centro di Tivoli, trasformando parchi e spazi pubblici in luoghi di ascolto e visione condivisa.
Ogni sera propone lo stesso gesto in una forma diversa: riunirsi, ascoltare una musica eseguita dal vivo e lasciare che quella musica modifichi per qualche istante il modo in cui guarderemo il film.
Prima si ascolta. Poi si guarda. Nel passaggio tra questi due momenti nasce l’eco più interessante: quella che continua a muoversi tra le note, le immagini e i luoghi della città.
Il programma dei prossimi appuntamenti
9 agosto, ore 21:00
Bivio di San Polo · Parco
Domenico Rizzuto Trio · Full Monty
16 agosto, ore 21:00
Villa Adriana · Parco Andersen
Davide Ambrosi Trio · La città incantata
23 agosto, ore 21:00
Campolimpido · Via San Carlo Borromeo 8
Tobias Nicoletti · La leggenda del pianista sull’oceano
30 agosto, ore 21:00
Villa Adriana · Parco Paterno
Giulia Lorenzoni · Il favoloso mondo di Amélie
6 settembre, ore 21:00
Tivoli · Anfiteatro di Bleso
Sketchy – Trame Acustiche · The Blues Brothers
Ingresso libero. Programma e indicazioni aggiornate sono disponibili su echidistorie.it.
