Quando mi è stato chiesto di scrivere una recensione al mese sul magazine che state leggendo, il patto è stato quello di occuparmi dei dischi usciti nell’anno in corso. Mi precipito allora a cominciare da quello che, per molti, è stato il disco italiano migliore del 2026: condivido in pieno, a meno che non ci siano sorprese nei prossimi due mesi.

Copertina di A.K.A Danno: Danno immerso nell’acqua al tramonto
La scheda del disco

A.K.A Danno

Autori
Danno & DJ Craim
Produzione
DJ Craim, Ice-One, Motta
Uscita
Etichetta
Kill Bozo Records
Distribuito da WEA / ADA Music Italy

Se ti piace il Rap non hai certo bisogno di leggere le mie parole: conoscerai già il disco a memoria e avrai visto il live.

Mi piacerebbe, invece, che questo scritto arrivasse e convincesse all’ascolto proprio te che pensi che «il Rap fa schifo», perché «non cantano e rubano la musica degli altri». OK, sono anch’io un Boomer, ma ora leggiti queste poche righe e poi, soprattutto, ascolta!

Vedrai che le granitiche convinzioni nella tua testa si sgretoleranno sotto le martellate delle parole scelte da Danno per raccontarsi e raccontare quello che ci circonda, coinvolgendo non solo l’immaginario cinematografico dei sempre amati Star Wars e Toro scatenato, ma anche icone, simboli e santini di mondi di cui il Rap mainstream non conosce neanche l’esistenza: Tom Waits (artista preferito da Danno) e Vinicio Capossela, per citarne solo due.

Le rime continuano a fluire «forte e chiaro», mai banali, senza il minimo accenno di stanchezza, a trent’anni da Odio pieno (primo album con i Colle der Fomento) e diciassette anni da Numero 47 degli Artificial Kid (tassello distopico e cyberpunk della creatività di Danno e Craim, con la produzione di Stabber).

Nel suo primo album solista, Simone Eleuteri, a.k.a Danno (appunto!), Maestro Jedi del Rap italiano targato Roma, profondo conoscitore ed estimatore del cantautorato italiano (il che già dovrebbe far abbassare le difese ai prevenuti), non esita a definire «Pagliacci vestiti da diavoli» alcuni colleghi che affollano la scena da tanti anni a questa parte e riconsegna al genere la dignità, la profondità e l’efficacia che sembrava perduta.

Non escluderei che, dopo l’ascolto di questo disco, ci si possano fare delle domande su sé stessi e su quello che ci succede intorno!

I suoni manipolati da DJ Craim, così bene amalgamati con le parole, fanno vibrare il corpo e vanno dritti al cervello, che dovrà accettare l’idea che: sì, ti è piaciuto, e tanto, un disco Rap!

Ascolta l’album completo

Tutte le tracce di A.K.A Danno, nel player Spotify dell’album.

Quando uscirà questo articolo ci sarà ancora tempo per godersi Danno e DJ Craim dal vivo, in giro per l’Italia fino a dicembre, con tappe anche a Verona e Palermo: non è più promozione, ma una consacrazione del disco con un live come dimostrazione della potenza e dell’autenticità del messaggio di a.k.a Danno.

Traccia preferita: Brucia Roma

Danno siede davanti a un piatto di strozzapreti alla romana, con la massima disinvoltura, tra Venditti, De Gregori, Belli e Trilussa.

Riccardo Ciccio Dee Mario

Danno · Live

Brucia Roma, dal vivo

Immagini e riferimenti: copertina dell’album da Apple Music; ritratto di Danno dalla scheda ufficiale Django Music. Il disco su Kill Bozo Records · Date e biglietti del tour.